Comunicato a tutti i Soci.
Firmato dal Presidente Fabio Piubello un accordo tra la Cooperativa Sociale Promozione Lavoro e le Organizzazioni Sindacali Venete. Una risposta alla crisi del Welfare Veneto.
Una risposta concreta alle difficoltà dell’emergenza Covid-19 che ha investito pesantemente anche la cooperazione sociale veneta. È l’obiettivo dell’accordo che la Cooperativa Promozione Lavoro di San Bonifacio (VR) e le Organizzazioni sindacali regionali hanno firmato l’8 ottobre 2020.
Per rispondere alle sfide della pandemia, con il loro strascico di crisi economica, le parti hanno concordato di dare vita a un modello di relazioni sindacali fondato sulla trasparenza, sui diritti e sull’informazione dei lavoratori del sociale e del socio sanitario. Nascerà anche un comitato sulla sicurezza, per la corretta ed efficace gestione dei protocolli anti Covid-19 e più in generale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per rispondere alla situazione eccezionale che si è venuta a creare, l’accordo prevede in particolare dei percorsi di miglioramento organizzativo nei servizi gestiti dalla Cooperativa, prevedendo quali strumenti anche lo sviluppo di contratti di secondo livello e del welfare aziendale.
Ulteriore punto toccato dal documento, l’aumento contrattuale previsto per Settembre 2020 avrà come decorrenza Settembre 2020 ma sarà erogato a Gennaio 2021 con tutti gli arretrati retributivi.
«Le organizzazioni sindacali», spiega Fabio Piubello, Presidente di della Cooperativa Promozione Lavoro, «hanno
riconosciuto lo stato di difficoltà conseguente al Covid-19. Ai ritardi nei pagamenti da parte degli Enti pubblici con i quali collaboriamo, si sono aggiunti i costi sostenuti per garantire a tutti i lavoratori i dispositivi di sicurezza individuale, oltre ad aver anticipato la cassa integrazione a centinaia di nostri soci».
Non a caso la Cooperativa e le Organizzazioni Sindacali si sono anche impegnate a un intervento nei confronti di Regione Veneto, Ulss, Anci ed Enti locali con l’obiettivo di contrastare fenomeni di illegalità e comportamenti anomali rispetto agli appalti pubblici. Situazioni che rischiano di ricadere su tutta la cooperazione sociale veneta, a causa di comportamenti circoscritti di alcune isolate realtà.
«La trattativa è stata un momento importante di politica contrattuale», e conclude il Presidente Fabio
Piubello, «Va riconosciuto a Cisl, Cisl Fisascat e Uil di aver contribuito in modo determinante alla messa a punto di un nuovo modello di relazioni sindacali, a maggiore tutela non solo dei lavoratori, ma di tutto il sistema di welfare veneto».
San Bonifacio, 15 ottobre 2020